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La metafora degli oggetti di design di Valsecchi
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Terminata la Design Week continuano gli echi artistici di tutti i designer, dell’arredamento e del colore della settimana più accesa di Milano.

A raccontare l’interior design all’italiana al Salone del Mobile di quest’anno ci hanno pensato anche le favole raccontate attraverso i mobili artigianali di Valsecchi 1918, un brand tutto italiano nato dalle capacità e dalla fantasia di un team con alle spalle una storia di quasi 100 anni.

Dall’abilità di Giacomo Valsecchi, fondatore di un’azienda specializzata nella lavorazione del legno massello, nasce nel 2011 Valsecchi 1918 con l’obiettivo di proseguire nella lavorazione di questa materia prima arricchendola di nuovi significati e usi e coniugando il saper fare della tradizione con la creatività e l’innovazione dei designer Enrico Baleri, Luigi Baroli e dell'art director di Nicola De Ponti.

L’azienda ha così iniziato un lavoro a più mani per creare mobili di design originali, che raccontino una storia e trasmettano un messaggio attraverso forme inusuali e sfruttando prima di tutto il legno. 

Al Salone del Mobile 2014 sono così arrivati Pinocchio, Secret, Oscar, Fairy Tales e altri pezzi di una collezione con spirito innovatore e anima verde. Tutti mobili di design che trasmettono un messaggio e, in qualche caso, strappano un sorriso rispettando l’ambiente e tenendo fede a una mission che si impone una visione prima di tutto ecologica.

Partiamo dalla storia di Pinocchio, declinato in Pinocchio lamp e Pinocchio on the wall di Dominique Pinel. Il primo è una vera e propria lampada con la forma del famoso burattino che sostiene il cappello e illumina la casa di grandi e piccini con due versioni diverse. A seguire c’è anche lo specchio, una sagoma da parete che arricchisce l’ambiente e si trasforma anche in appendiabiti.

Faity Tales è un tavolino, disegnato da Laudani e Romanelli, che coniuga oggetti di design, arredo e racconti. Tutto il tavolino è infatti costituito da libri in legno impilati che rappresentano metaforicamente tutto quello che vorremmo leggere pur non avendone il tempo.

E poi ci sono Oscar, di Giorgio Bonaguro, la scrivania in pelle e legno per gli architetti e Mohair di Paolo Gerosa, un portacandele empatico che richiama il focolare domestico e vuole trasmettere, attraverso un materiale ruvido come il legno opportunamente lavorato, la morbidezza dei rocchetti di lana.

L’interior design arreda e racconta trasmettendo emozioni e ricordandosi di rispettare l’ambiente attraverso una produzione a impatto zero.

INFO: www.valsecchi1918.it

FOTO: Courtesy Valsecchi 1918 


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